mercoledì 26 ottobre 2011

Legge elettorale ?

Da quel che mi risulta, per guidare una macchina ci vuole una patente. Per un camion anche ma è più difficile. Del resto, un camion è bello grosso. Per lavorare alle poste si viene assunti per concorso, e anche negli uffici pubblici. Mi sembra giusto, si ha a che fare con documenti, via vai di denaro, insomma, c'è una certa responsabilità. Per fare il preside di una scuola poi occorrono competenze di un certo livello, e non vi dico per diventare rettore di una università. Aho, non è per tutti. Tagliamo corto. Mi chiedo quali titoli e competenze debba avere un cittadino per diventare parlamentare, o addirittura ministro : con simili incarichi si ha una responsabilità enorme, addirittura il destino di una intera nazione. Una legge elettorale dovrebbe certamente permettere a qualsiasi cittadino di candidarsi a simili importantissimi ruoli, purchè ne abbia le competenze. Una legge elettorale seria, non un documento scritto tra un bordello e un altro, dovrebbe includere serissimi parametri per l'accettazione del candidato. Stessa cosa per la nomina di ministri e responsabili vari. In particolare, visti i tempi, le seguenti clausole mi sembrano assolutamente inevitabili : (è solo una bozza)

1) è richiesta una laurea di primo livello (detta Bachelor) o superiore.
2) è inammissibile la candidatura di persone condannate in via definitiva.
3) è inammissibile la candidatura di persone legate, per frequentazione, amicizia, affari, a esponenti di organizzazioni criminali e di stampo mafioso.
4) è inammissibile la candidatura di persone che posseggano aziende o industrie di rilevanza nazionale o regionale, o che facciano parte del consiglio di amministrazione.
5) è inammissibile la candidatura di persone legate a organizzazioni religiose di rilevanza nazionale.
6) è inammissibile la candidatura di persone appartenenti o appartenute ad un qualsiasi partito politico.


Con almeno questi 6 parametri, si eviterebbero nel parlamento ignoranti , delinquenti e personaggi discutibili, nonchè conflitti di interesse, sia esso politico, economico o legato ad un qualche credo religioso.

Potremmo migliorare la "carta dei requisiti minimi per i candidati" includendo anche alcune limitazioni per i futuri eletti, ovvero :

7) Nessun parlamentare potrà rimanere in carica per più di due legislature.
8) I membri del parlamento e i ministri sono tenuti ad un atteggiamento educato e decoroso verso qualsiasi cittadino e nei confronti di cittadini e funzionari di altri Paesi, pena l'immediata rimozione dall'incarico e l'espulsione dal parlamento.

si eviterebbe così il formarsi di una casta, incoraggiando invece il rinnovamento e l'apporto di idee ed energie nuove. Inoltre, l'immagine e il decoro del Paese, se non la sua dignità, vanno tutelati ad ogni costo, con provvedimendi severissimi e inappellabili. Non si scherza con la credibilità di un Paese. I candidati dovrebbero prendere atto di questi due articoli, sottoscriverli e dichiarare di averli capiti e accettati. Non sei d'accordo ? non ti candidi.

Tutto questo non impedirebbe comunque l'intromissione di potentati, lobby e industrie varie, che certamente farebbero a gara per sovvenzionare questo o quel candidato per influenzare poi leggi e riforme, ma limiterebbe notevolmente il danno rispetto alla situazione, che, nel caso qualcuno non se ne fosse accorto è delirante. Il nostro Paese, oltre che essere sull'orlo di una catastrofe, è deriso e sbeffeggiato dal resto del mondo. Istituzioni occupate da mummie, ministeri in mano a faccendieri e ciarlatani, parlamento pieno di squali in attesa del prossimo problema del Premier, che certamente aiuteranno in cambio di potere e denaro, costituzione presa a calci o difesa a oltranza a seconda degli affari in corso. L'italia è un paese che sta morendo velocemente, e che aspetta una soluzione dagli stessi uomini che hanno creato il disastro.

Certamente non è possibile, e l'unica soluzione è liberarsi di loro, in blocco, sostituendoli (alla svelta) con un nuovo parlamento fatto di persone giovani, oneste e capaci. Loro non se ne andranno mai. Tocca a noi cacciarli via, con una legge elettorale, di iniziativa popolare, sensata e lungimirante. E se anche questo venisse impedito , che un qualche Dio ci aiuti, perchè la storia insegna che dove la volontà di un popolo viene soppressa, la violenza scaturisce, e prima o poi sistema le cose. A modo suo.

Gio Rossi

lunedì 28 marzo 2011

Nucleare si nucleare no...

La questione del Nucleare è lo specchio del livello culturale a cui è ormai arrivata l'Italia, incapace di produrre ragionamenti concreti e di affrontare qualsiasi questione con intelligenza. Vediamo di capire :


Nel 1987 gli italiani , tramite un referendum, si opposero all'utilizzo del nucleare come forma di produzione di energia. Di conseguenza, centrali bloccate e/o smantellate. Una scelta coraggiosa, alla quale doveva per forza di cose seguire una mossa obbligata, ovvero : procurarsi l'energia in altro modo. Ora, un popolo costituito da persone mediamente intelligenti e governato da politici almeno mediocri, avrebbe di sicuro messo in atto un piano per lo sviluppo e l'insediamento di fonti alternative, ecologiche, rinnovabili. Se lo si fosse fatto nel 1987, oggi noi non avremmo alcun problema a procurarci l'energia perchè la produrremmo da soli. Stiamo parlando di scelte che dovevano essere fatte 20 anni fa. Ma naturalmente gli italiani, furboni, da allora si sono occupati di tutto tranne che dell'unica cosa importante : sviluppare la propria indipendenza energetica. Siamo quindi andati a comprare energia da chi le centrali le ha invece tenute, tipo i francesi, che ne hanno (pare) 58 !

Insomma, 20 anni buttati via, 20 anni gestiti da incapaci e incoscienti, per poi arrivare di nuovo qui allo stesso punto : nucleare si, nucleare no. Se si fossero fatte scelte intelligenti e investito sulla produzione di energie pulite, oggi affronteremmo il problema su altre basi.

Fin qui le gravissime responsabilita dei governi, tutti i governi, succedutisi fino ad ora. Ma che dire delle persone che oggi si agitano per la questione nucleare ? No al nucleare ? Va bene. L'alternativa ? Non abbiamo neanche un piano per le energi rinnovabili, per cui l'energia andremo a comprarla ancora dai francesi, o da qualcuno che abbia le centrali nucleari.

Insomma, facile dire NO, ma bisogna anche avere i mezzi per fare diversamente. E i mezzi, allo stato attuale, non ci sono. Non ci abbiamo pensato. Dopodichè, abbiamo tutti paura del nucleare e delle sue conseguenze, non ultime le scorie radioattive, che in mano ad un Paese (il nostro) che non è neppure in grado di gestire la normale spazzatura, mi fanno rabbrividire.

E d'altro canto, sebbene tutti scossi da quel che succede in Giappone, faremmo bene almeno ad ascoltare chi le idee chiare su vantaggi e rischi del nucleare le ha : gli scienziati. Non capisco quindi le critiche a Margherita Hack, che pare essere a favore dell'uso del nucleare, colpevole di esprimere un parere da scienziata, e non da ortolana, da politico o da comico. Un conto è la paura, un altro sono dati oggettivi, che non ci aiuteranno ad aver meno paura, ma van pur presi in considerazione e dovremmo ringraziare chi, come la Hack, tenta di comunicare qualche idea razionale, priva di pregiudizi e paure.

Per cui , ecco la proposta : ascoltare o leggere le opinioni di chi sa veramente di cosa stiamo parlando. Io non posso credere che gente come la Hack, o Rubbia ( che pare invece contrario), possano parlare condizionati da politici, affaristi e giri di denaro. Se di nucleare mi parla Casini, o Fini, o la Marcegaglia, o la Prestigiacomo, o peggio ancora LUI, posso solo avere idee confuse e il sospetto, se non la certezza, di interessi politico-economici sottostanti. Ma non per gli scienziati. Per cui, almeno per una volta, comportiamoci da persone intelligenti : ascoltiamoli, senza giudicarli, e poi andiamo a votare per il si o per il no, con un minimo di cognizione di causa.


Link da guardare

Il sito TED, fonte di ragionamenti ad alto livello, dove potete trovare, tanto per iniziare, un bellissimo dibattito tra Stewart Brand e Mark Z. Jacobson, pro e contro il nucleare, con sottotitoli in italiano :

http://www.ted.com/talks/lang/eng/debate_does_the_world_need_nuclear_energy.html

Indi, elenco di scienziati. Potete anche cercare il nome associato a "nucleare". Scoprirete cose interessanti.

Margherita Hack
http://it.wikipedia.org/wiki/Margherita_Hack

Carlo Rubbia
http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Rubbia

Umberto Veronesi
http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Veronesi

Antonino Zichichi
http://it.wikipedia.org/wiki/Antonino_Zichichi

Energia per il Futuro - gruppo di docenti e ricercatori
http://www.energiaperilfuturo.it/

E' un inizio. Vediamo di usare il cervello, ok ? Si sta parlando di futuro, quello vero.


lunedì 21 marzo 2011

La Forza


Quando si parla di pace, libertà, diritti, di futuro, bisogna chiedersi anzi tutto se si ha la forza per sostenere questi principi. Solo chi è forte, può parlare di pace. Chi non è forte, la pace può solo augurarsela. La storia insegna che Pace, Libertà, Diritti, sono solo concetti astratti e che solo la forza ha permesso a popoli e culture di mantenere il proprio stile di vita, la propria cultura, la propria libertà. Pensiamo ai Greci, che sconfissero gli invasori Persiani, ai Russi, che presero a legnate nazisti e fascisti, e pensiamo invece ai Polacchi, che subirono gli uni e gli altri oppure ai Pellerossa, sterminati dalla nascente nazione americana. Forza. La storia è una continua prova di forza tra regni, regimi, popoli, dove il vincitore impone la propria cultura, il proprio modo di vivere, i propri valori, e scrive la storia.

Riferito a noi, Cittadini Italiani, forti di quale "forza" andiamo a chiedere le dimissioni di un governo ? oppure, il rispetto della Costituzione ? oppure che si rinunci al nucleare ? oppure che si pensi ai Cittadini e non ai profitti delle industrie ? Mentre noi siamo li a protestare, ad abbracciare il colosseo, a sottoscrivere referendum , la Casta sottoscrive accordi, contratti, mette firme, crea alleati e interessi, domina la comunicazione, mette uomini fidati nei posti di comando. La Casta ha il denaro, i media, il potere, ha tutto. Dall'altra parte, Cittadini che reclamano, protestano, ma senza alcuna forza per imporre il rispetto dei propri diritti.

La verità, è che concetti come Pace, Libertà, Diritti, possono solo essere imposti, così come viene imposta la loro negazione. Solo essendo forti, potenti, inattaccabili, potremmo imporre la pace. Imporre ad un governo qualsiasi di non andare in guerra. Imporre di statalizzare le aziende pubbliche, in modo che tutti si possa usufruire di servizi a costi ragionevoli, imporre la libertà di stampa, la tutela dei giornalisti, dei magistrati, ma soprattutto imporre che il PROFITTO non può essere un valore assoluto, e che le cose si fanno anche per il bene comune.

Oggi noi siamo uno straccio in bocca ad un cane. Per cui, al posto di andare a protestare e a sottoscrivere referendum e petizioni, dovremmo cominciare a pensare in termini di forza, cominciare ad organizzarci per contare qualcosa, politicamente ed economicamente, e poi dettare il passo, senza più chiedere ad un regime di ladri, sordi e incapaci, di rispettare le regole.

Pensateci. Deve pur arrivare il giorno in cui le cose si fanno o non si fanno perchè i Cittadini hanno deciso così. E basta !

mercoledì 16 marzo 2011

La Costituzione Padana

Mi chiedo se i sostenitori della Lega, tanto pronti a uscire dalle aule dei consigli comunali appena si sente l'Inno Nazionale, si sono mai chiesti cosa inseriranno mai in una eventuale Costituzione dello Stato Padano. Di sicuro me lo sono chiesto io, e a guardare i loro comportamenti, le leggi che propongono e i discorsi che fanno i loro Leader, direi che si può tranquillamente prevedere l'inserimento di articoli come questi :


La Nazione Padana
La Padania è una Stato fondato sul cemento. La bandiera è di colore verde, come le aiuole delle rotonde

Forma di Governo
La Nazione Padana è retta da una oligarchia . Il voto dei cittadini è inutile. Possono far parte del governo solo i figli e i parenti dei governanti. E i pesci.

Lingua ufficiale
La lingua ufficiale della Nazione Padana sono tutti i dialetti del nord, per cui tutti i cartelli stradali andranno scritti in almeno 50 dialetti. Lo stesso per i libri di scuola, per i documenti e per le leggi. La stessa Costituzione va pubblicata in 50 versioni diverse. L'italiano non si potrà usare perchè è la lingua dell'oppressore. I testi non traducibili in dialetto sono banditi (critica della ragion pura, teoria della relatività generale e altre cosette di poco conto)

La guerra
La Nazione Padana contempla l'uso delle armi in casi di controversia tra nazioni. L'uso della diplomazia è tollerato come estrema risorsa solo se le armi falliscono.

Esercito
L'esercito della Nazione Padana è costituito esclusivamente da Alpini . Possono far parte degli Alpini solo Padani purosangue. Marina e Aviazione verranno sostituiti da Alpini.

Libertà di culto
Nella Padania, è vietata la libertà di culto religioso, e in particolare quello musulmano. Non è permesso a nessuno credere in un qualsiasi Dio e tantomeno costruire dei luoghi di culto e preghiera.

Istruzione
la Nazione Padana garantisce il diritto all'istruzione a tutti quelli che se lo possono permettere,.La scuola statale non serve e i fondi della Nazione servono per le rotonde. Gli studenti potranno studiare la storia della Nazione Padana (poca roba) e tutta la letteratura del nord (qualcosa troveremo) . Dante non si potrà studiare, perchè è un poetucolo appartenente all'Italia, la nazione degli oppressori.

Arte e Musica
Alla Nazione Padana l'arte non serve. Affreschi, dipinti e altre amenità verranno ricoperti con uno strato di intonaco e/o sostituiti con affreschi raffiguranti i membri del governo. La musica è tollerata solo se suonata da membri del governo e/o cantata con un dialetto (da oggi Lingua) del Nord

Sport
Lo sport ufficiale della Nazione Padana è il ciclismo. Tutte le rotonde della Nazione verranno adornate con monumenti e statue inneggianti al ciclismo. E' vietato quasiasi sport dove possa primeggiare uno straniero, men che mai uno di colore. (atletica, calcio, boxe).

Natura
La caccia è permessa 365 giorni all'anno. Il governo agevola la diffusione della caccia fra i ragazzi. Se gli animali dovessero poi finire e i boschi andare in malora, verranno costruite delle rotonde, con relativi monumenti al ciclismo.

Sessualità
L'omosessualità è una malattia e la Nazione Padana la combatte. Espellendo gli omosessuali. Il termine esatto per indicare questi pervertiti è "Culatoni"

Inno Nazionale
L'inno nazionale della Nazione Padana è "Va Pensiero" di Giuseppe Verdi, il cui testo non c'entra un cazzo ma tanto non lo capisce nessuno. Quanto alla figura di Verdi come simbolo del risorgimento Italiano..... Oh insomma: di compositori voi Oppressori Italiani ne avete tanti questo ce lo teniamo noi, va bene ?


Ecco, mi sembra che basti. Naturalmente è un abbozzo. Se avete idee peggiori, fatemi sapere.

Gio Rossi




giovedì 20 gennaio 2011

Il Paese delle caverne


Se prendessimo un raffreddore, e ne morissimo, il problema sarebbe il raffreddore o la nostra incapacità di difenderci da un virus praticamente innocuo ?
E' bene chiarire che il vero problema in Italia non è la presenza di Berlusconi (e della sua corte) al governo, ma l'incapacità di uno Stato a stabilire e a far rispettare regole e limiti entre i quali un uomo di governo deve stare, oppure andarsene. E' del tutto ridicolo che oggi, in seguito a scandali che farebbero arrossire qualunque uomo politico al mondo, lo Stato italiano chieda a Berlusconi di dimettersi. In che senso lo si "chiede" ? Ma non esistono regole precise che stabiliscono l'espulsione automatica di personaggi imbarazzanti da qualsiasi incarico di governo ?
Ecco, vorrei spiegare a chi legge che il Mondo non ride di noi perchè Berlusconi rimane in carica, nonostante ripetuti scandali e un via vai di leggi assurde e "ad personam". Il Mondo, tutto il Mondo, ride di noi perchè non lo cacciamo. Si chiedono se in Italia esistono delle leggi. Se esiste uno Stato, o se veramente siamo un Paese "bunga bunga" dove si va a legnate e dove vince il più forte.
Ed è ancor più ridicolo il teatrino dei vari "leader politici", che fino a ieri sostenevano il Cavaliere e brindavano alla sua tavola e che oggi gridano allo scandalo, come se lo "scandalo" fossero i festini a luci rosse e non le leggi vergognose e anticostituzionali che loro stessi hanno votato. Lo scandalo, in Italia, è che un Premier possiede tre Tv nazionali, giornali e riviste. Lo scandalo è che si attacchi la magistratura e si tenti di interferire nelle decisioni della Corte Costituzionale ; che si minaccino e si denuncino continuamente editori e giornalisti e che l'informazione debba essere condizionata da eserciti di legali pronti a chiedere risarcimenti spaventosi per qualsiasi notizia o affermazione poco gradita. Lo scandalo è la vergognosa situazione della scuola pubblica e la presenza di Lobby di potere che alimentano a suon di finanziamenti pubblici quella privata. Vado avanti ? ne ho per ore...
Insomma, a me personalmente di scandali e scandaletti a luci rosse, dove un branco di pervertiti si divertono a far baldoria con un altrettanto pervertito branco di stronzette, non importa nulla. Sono altre le cose di cui mi importa, scandali ben maggiori si conoscono da tempo e che avrebbero dovuto suscitare ben altro sdegno negli uomini politici e negli elettori.
Ma l'Italia è un Paese ormai malato, privo di un sistema immunitario che le consenta di arginare facilmente l'intrusione di persone pericolose negli affari dello Stato. Questo significa che dopo Berlusca avremo a che fare con altri personaggi, che faranno ciò che sarà loro comodo, con la complicità del mondo politico e la sottomissione dei media, e saremo da capo.
Meditateci su...

lunedì 27 dicembre 2010

NoTiVu


Io normalmente scrivo sul blog le mie opinioni su ciò che non va : la politica, la cultura, questioni sociali. Ma oggi, ebbene oggi invece, vi segnalo una mia iniziativa, volta a riunire tutte quelle persone che non posseggono o che almeno hanno capito la pericolosità del più micidiale strumento di controllo sulla massa mai concepito : la Televisione.
Ebbene, la mia tesi è che non occorre capire o diffidare della TV, ma semplicemente spegnerla. Non ne posso più di vedere i miei concittadini comportarsi secondo modelli televisivi, esprimersi in "televisese", esprimere opinioni prefabbricate. Soprattutto, trovo pericolosissimo e anzi angosciante vedere che i nostri ragazzi crescono davanti alla TV. Mettere un ragazzino, ovvero una "spugna umana", davanti alla TV è da irresponsabili. I nostri figli sono in grado di assorbire (ma non certo elaborare) ogni tipo di messaggio, e assumono comportamente aberranti. Ma che dire di noi ? anche noi siamo cresciuti davanti alla TV. Era meno invasiva, qualcosa si trovava, ma quante ore di pubblicità ci siamo sorbiti ? quanta violenza ? quanta informazione fasulla ? Ne siamo usciti bene ? è una domanda che dobbiamo farci, e se la risposta è NO, allora è il momento di dire NO alla TV, per noi, per i nostri ragazzi, per il futuro.

L'iniziativa

su Facebook trovate una pagina fan
http://www.facebook.com/#!/pages/NoTiVu/141099012612347

non è ancora un sito, ma vorrei prima cominciare a fare la conta. Quanti siamo ? iscriversi alla pagina fan significa NON possedere la TV oppure cominciare almeno a sospettare la sua pericolosità. Troverete post, articoli e video sui danni della TV, e potrete anche pubblicare materiale pertinente.

Gio Rossi

lunedì 1 novembre 2010

Sempre più in basso


In questi giorni sento parlare dell'ennesimo scandalo prodotto dal nostro "amatissimo" premier. Ebbene, per una volta, non ho proprio voluto capire di che si tratta. Insomma, io non ne posso più di scandaletti, di vendite immobiliari, di liti fra parti "politiche". Insomma, io mi ritengo una persona colta e intelligente, come la maggior parte di noi, e vorrei che si affrontassero seriamente dei problemi concreti, che i governi di turno venissero confermati o rimossi a seconda dei meriti, che le leggi, in particolare quelle Costituzionali, venissero rispettate alla lettera etc etc. ma soprattutto, vorrei che si parlasse di qualsiasi cosa partendo da un piano intellettuale diverso. Tutte queste discussioni fatte di slogan, di mezze frasi, di cose mezze dette e mezze fatte, questi inciuci tra politica, affari, donne, bordelli e via dicendo sinceramente mi mortificano.

Non so voi, ma io sento di abitare in un Paese gestito da deficenti, che tentano disperatamente di portare me, persona colta e intelligente, sul loro squallido piano intellettuale. Ma non è solo la gestione dei politici a farmi paura. Anche il giornalismo. E' giornalismo quello che abbiamo in Italia ? e l'economia ? sono piani economici quelli che preparano i nostri cosidetti "economisti" ? Non capisco. Sembra che il nostro Paese sia in mano ad una follia collettiva, dove tutto deve per forza andare verso il peggio. Sembra che nessuno sia più capace di fare nulla, e il nostro futuro viene "programmato" (si fa per dire) da persone che non hanno la minima percezione di cosa significhi "futuro".
Io resisto, insegno, spiego, diffondo fin che posso un'idea di Italia e di Italiano totalmente diversa da quella che all'estero, per i ben noti motivi, si sono fatti di noi. Eppure, sento che il "nemico" non è là, in parlamento, nelle direzioni dei giornali e delle TV, tra gli "alti ranghi" (si fa sempre per dire). Il mio nemico, il nostro nemico, è la tentazione di cedere a questa beceraggine intellettuale e dargli retta. Discutere di bunga bunga anziche di problemi ambientali, parlare di case a Montecarlo anziche di energie rinnovabili, ascoltare un direttore del TG, uno qualsiasi, anzichè un intellettuale ed un esperto vero di economia, guardare il grande fratello anziche uscire a vedere, e sostenere, uno spettacolo teatrale, oppure comprare l'ultimissimo bellissimo superfluo aggegio della Apple al posto di sostenere un progetto artistico, una iniziativa umanitaria, una associazione culturale.

Non so voi, ma io ho la netta sensazione che, dopo l'inevitabile caduta di questo governo e, chissà, del Berlusconismo, ci vorranno anni, e una generazione di uomini incredibilmente intelligenti per riportare l'Italia ad un livello culturale accettabile. Sarà forse il caso di cominciare a cercarli.