Da quel che mi risulta, per guidare una macchina ci vuole una patente. Per un camion anche ma è più difficile. Del resto, un camion è bello grosso. Per lavorare alle poste si viene assunti per concorso, e anche negli uffici pubblici. Mi sembra giusto, si ha a che fare con documenti, via vai di denaro, insomma, c'è una certa responsabilità. Per fare il preside di una scuola poi occorrono competenze di un certo livello, e non vi dico per diventare rettore di una università. Aho, non è per tutti. Tagliamo corto. Mi chiedo quali titoli e competenze debba avere un cittadino per diventare parlamentare, o addirittura ministro : con simili incarichi si ha una responsabilità enorme, addirittura il destino di una intera nazione. Una legge elettorale dovrebbe certamente permettere a qualsiasi cittadino di candidarsi a simili importantissimi ruoli, purchè ne abbia le competenze. Una legge elettorale seria, non un documento scritto tra un bordello e un altro, dovrebbe includere serissimi parametri per l'accettazione del candidato. Stessa cosa per la nomina di ministri e responsabili vari. In particolare, visti i tempi, le seguenti clausole mi sembrano assolutamente inevitabili : (è solo una bozza)1) è richiesta una laurea di primo livello (detta Bachelor) o superiore.
2) è inammissibile la candidatura di persone condannate in via definitiva.
3) è inammissibile la candidatura di persone legate, per frequentazione, amicizia, affari, a esponenti di organizzazioni criminali e di stampo mafioso.
4) è inammissibile la candidatura di persone che posseggano aziende o industrie di rilevanza nazionale o regionale, o che facciano parte del consiglio di amministrazione.
5) è inammissibile la candidatura di persone legate a organizzazioni religiose di rilevanza nazionale.
6) è inammissibile la candidatura di persone appartenenti o appartenute ad un qualsiasi partito politico.
Con almeno questi 6 parametri, si eviterebbero nel parlamento ignoranti , delinquenti e personaggi discutibili, nonchè conflitti di interesse, sia esso politico, economico o legato ad un qualche credo religioso.
Potremmo migliorare la "carta dei requisiti minimi per i candidati" includendo anche alcune limitazioni per i futuri eletti, ovvero :
7) Nessun parlamentare potrà rimanere in carica per più di due legislature.
8) I membri del parlamento e i ministri sono tenuti ad un atteggiamento educato e decoroso verso qualsiasi cittadino e nei confronti di cittadini e funzionari di altri Paesi, pena l'immediata rimozione dall'incarico e l'espulsione dal parlamento.
si eviterebbe così il formarsi di una casta, incoraggiando invece il rinnovamento e l'apporto di idee ed energie nuove. Inoltre, l'immagine e il decoro del Paese, se non la sua dignità, vanno tutelati ad ogni costo, con provvedimendi severissimi e inappellabili. Non si scherza con la credibilità di un Paese. I candidati dovrebbero prendere atto di questi due articoli, sottoscriverli e dichiarare di averli capiti e accettati. Non sei d'accordo ? non ti candidi.
Tutto questo non impedirebbe comunque l'intromissione di potentati, lobby e industrie varie, che certamente farebbero a gara per sovvenzionare questo o quel candidato per influenzare poi leggi e riforme, ma limiterebbe notevolmente il danno rispetto alla situazione, che, nel caso qualcuno non se ne fosse accorto è delirante. Il nostro Paese, oltre che essere sull'orlo di una catastrofe, è deriso e sbeffeggiato dal resto del mondo. Istituzioni occupate da mummie, ministeri in mano a faccendieri e ciarlatani, parlamento pieno di squali in attesa del prossimo problema del Premier, che certamente aiuteranno in cambio di potere e denaro, costituzione presa a calci o difesa a oltranza a seconda degli affari in corso. L'italia è un paese che sta morendo velocemente, e che aspetta una soluzione dagli stessi uomini che hanno creato il disastro.
Certamente non è possibile, e l'unica soluzione è liberarsi di loro, in blocco, sostituendoli (alla svelta) con un nuovo parlamento fatto di persone giovani, oneste e capaci. Loro non se ne andranno mai. Tocca a noi cacciarli via, con una legge elettorale, di iniziativa popolare, sensata e lungimirante. E se anche questo venisse impedito , che un qualche Dio ci aiuti, perchè la storia insegna che dove la volontà di un popolo viene soppressa, la violenza scaturisce, e prima o poi sistema le cose. A modo suo.
Gio Rossi




